Introduzione
Il cielo è azzurro, il mare è blu, la terra è marrone e la pistola fa bang. Semplice.
C’è chi questo concetto lo trova a dir poco disumano, ma preferisco dire scorretto. Sarà perché con il tempo mi sono abituata al fatto che la gente mi trovi geneticamente scorretta o qualcosa simile. Forse loro mi hanno sempre detto cosi perché si sono corretti in tempo o forse perché noi tutti siamo scorretti, dalla postura alle nostre perversioni più disumane. Non è che mi aggrada essere la vostra bambolina. Accetterei solo se i canoni di perversione siano i miei sul vostro corpo.
Ammettiamolo, siamo scorie umane. Io stessa sono un riciclo umano che osserva con smisurata attenzione i bassifondi dei sentimenti umani. Non abbiamo mai abbastanza pietà per una vittima, per questo spariamo in fronte quando il caso è fortunato.
Quindi mi tocca parlare? Io che sono un’assassina pentita dovrei realmente parlare? Ho fatto vittime e vittime, il libro è solo fantasia erotica su chi mi ha rovinato, mi ha modellato e gli ho dimostrato che la plastilina a volta può diventare dura come cemento e salvarsi dallo sculture.
Poi chissà, forse è sempre stato giusto che le bambine giocassero con le bambole e non con le pistole.
Se con queste parole ho spaventato qualcuno, le porgo le mie scuse ma io ho imparato presto a digrignare i denti.
Firmato
Plastillina modellabile.
La tua assassina.
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